The Guardian ha sbagliato: la crittografia end-to-end di WhatsApp è sicura

The Guardian ha sbagliato: la crittografia end-to-end di WhatsApp è sicura

Alcuni giorni fa, il The Guardian ha pubblicato un lungo report sulla scoperta di una backdoor in WhatsApp, che consentirebbe a Facebook di disattivare a piacimento la crittografia end-to-end presente nell’app e di condividere il contenuto dei messaggi con enti governativi e corpi di polizia durante importanti  indagini. WhatsApp ha però smentito categoricamente la notizia, e il report è stato definito “ridicolo” anche da altri […]

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Alcuni giorni fa, il The Guardian ha pubblicato un lungo report sulla scoperta di una backdoor in WhatsApp, che consentirebbe a Facebook di disattivare a piacimento la crittografia end-to-end presente nell’app e di condividere il contenuto dei messaggi con enti governativi e corpi di polizia durante importanti  indagini. WhatsApp ha però smentito categoricamente la notizia, e il report è stato definito “ridicolo” anche da altri giornalisti ed esperti di sicurezza.

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Quella che The Guardian definisce una “Backdoor di sicurezza” è infatti una funzione nota integrata all’interno dell’app. La presunta backdoor è in realtà una caratteristica integrata da Facebook dopo l’introduzione della crittografia end-to-end in WhatsApp, che serve tra le altre cose a non far perdere i messaggi ricevuti quando l’utente ha spento il telefono o si trova in un luogo privo di connessione internet. La conferma arriva anche dall’esperto in sicurezza Alec Muffett, che ha definito “ridicolo” il report pubblicato dal The Guardian.

Tra l’altro, questa funzione è presente in quasi tutte le app di messaggistica e non pregiudica assolutamente la crittografia end-to-end, visto che i messaggi continuano ad avere un lucchetto digitale che può essere sbloccato solo dal mittente e dal destinatario del messaggio stesso. Il fatto che l’app generi un nuovo set di chiavi è normale, visto che senza questa funzione gli utenti avrebbero anche rischiato di non poter leggere i vecchi messaggi quando cambiano telefono o reinstallano l’app . The Guardian ha invece interpretato questa funzione come una caratteristica voluta da Facebook per poter cambiare chiave a piacimento e poter quindi accedere al contenuto dei messaggi.

Anche WhatsApp ha commentato la notizia definendola falsa, e sottolinea che l’app, attivando l’apposita impostazione, notifica all’utente l’eventuale cambio di codice di sicurezza dei loro contatti. Questo “cambio” è dovuto al fatto che quel contatto ha cambiato telefono o reinstallato l’app.

Insomma, WhatsApp è un’app sicura da questo punto di vista.

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